A cura di Nadia Procopio – Founder & Life Coach @Sheshinex
La metà della popolazione mondiale attraverserà la menopausa, eppure troppe donne arrivano a questa fase senza informazioni affidabili e senza un supporto clinico adeguato. Pausetiv nasce qui: una piattaforma digitale con supporto medico integrato e protocolli validati, pensata per riportare scienza, velocità e personalizzazione al centro della salute femminile. Alla guida, Clarice Pinto, che ha trasformato un’esperienza personale in una missione imprenditoriale per cambiare la narrativa su uno dei momenti più sottovalutati nella vita di una donna.
Il problema (e lo stigma)
Tutto è emerso nel corso dell’intervista Future in Progress: fostering innovation di PQE Group, dove abbiamo esplorato insieme a Clarice Pinto, fondatrice di Pausetiv, una realtà che sta riscrivendo il modo in cui guardiamo alla menopausa. Dalle sue parole è emerso un quadro ancora poco conosciuto e spesso ignorato:
nel mondo oltre un miliardo di donne vive questa fase, ma solo una su quattro riceve un trattamento o un supporto adeguato.
Non si tratta soltanto di un tema medico, ma di un fenomeno culturale e sistemico. Meno di un terzo dei ginecologi dichiara una preparazione specifica, e questo si traduce in diagnosi tardive, sintomi confusi con altre patologie e percorsi terapeutici frammentati. A tutto ciò si somma un forte stigma sociale, che fa sì che di menopausa si parli ancora troppo poco — come se fosse un argomento da evitare.
Le conseguenze sono evidenti: le donne arrivano impreparate, spesso senza punti di riferimento, e trovano medici che non sempre hanno strumenti o tempo per ascoltarle.
Ho scoperto quasi per caso di essere in perimenopausa e mi ha colpito quanto fosse difficile trovare informazioni chiare e basate su evidenze
racconta Clarice.
Da quell’esperienza personale nasce l’idea di colmare un vuoto enorme: costruire una piattaforma che riporti la menopausa al centro del discorso medico e sociale, restituendo alle donne conoscenza, voce e cura personalizzata.
La soluzione di Pausetiv
Pausetiv è la prima piattaforma digitale italiana dedicata alla menopausa con supporto medico integrato. Combina consulenze specialistiche, protocolli clinici validati e un’app che consente di monitorare i sintomi nel tempo, offrendo così una visione completa e dinamica del percorso di salute.
L’obiettivo è duplice: fornire alle donne informazioni affidabili e ai medici strumenti più rapidi ed efficaci per arrivare alla diagnosi. Il tutto sostenuto da un protocollo clinico multidisciplinare, validato da un comitato di ginecologi, endocrinologi, nutrizionisti e medici dello sport. La tecnologia consente di automatizzare parte dei processi, velocizzando l’anamnesi e liberando il medico per concentrarsi sul valore clinico, mentre la paziente accede a un servizio più efficiente e personalizzato.
La raccolta dei dati – gestita in totale conformità con il GDPR e con un approccio di privacy by design – rappresenta la base per un futuro di maggiore personalizzazione e per nuovi studi clinici sulla salute femminile, ancora oggi troppo poco esplorata.

dal sito pausetiv.com
Dal lancio alla validazione sul campo
Il 15 settembre 2025 segna il lancio ufficiale della piattaforma, frutto di oltre un anno e mezzo di lavoro tra sviluppo tecnologico, validazione scientifica e adeguamento normativo. È un momento di entusiasmo ma anche di ascolto.
Siamo consapevoli che stiamo entrando in un territorio ancora inesploratoe per questo affrontiamo questa fase con molta umiltà. Ora vogliamo testare, validare e migliorare insieme alle donne
L’approccio di Pausetiv è infatti collaborativo: le utenti vengono coinvolte attivamente per co-costruire il servizio, segnalare bisogni e suggerire miglioramenti. A poche settimane dal debutto, oltre 160 donne avevano già richiesto di partecipare alla fase iniziale del percorso, un segnale di quanto fosse urgente uno spazio dedicato, scientifico e accogliente sulla menopausa.
L’impatto economico e sociale
Ignorare o sottovalutare la menopausa ha un costo enorme, non solo per le singole donne ma per la società nel suo complesso. Le stime parlano di oltre 150 miliardi di dollari l’anno di spesa sanitaria globale, dovuti a diagnosi errate, esami ripetuti e trattamenti non mirati. Ma il prezzo più alto lo si paga in termini di benessere e produttività.
Durante la transizione menopausale, molte donne sperimentano sintomi come insonnia, nebbia mentale o vampate di calore che compromettono concentrazione e performance lavorativa.
Secondo i dati, il 10% delle donne lascia il lavoro e un ulteriore 20% valuta di farlo perché non riesce a gestire i sintomi. Una perdita di talenti, competenze ed esperienza che pesa sia sulle aziende che sull’economia.
A questo si aggiunge l’impatto a lungo termine sulla salute: senza trattamenti adeguati aumentano i rischi di osteoporosi, diabete, demenza e malattie cardiovascolari.
Pausetiv si inserisce proprio qui, come strumento concreto per ridurre questo impatto, migliorando la qualità della vita e creando valore sociale ed economico.

dal sito pausetiv.com
Visione e futuro
L’obiettivo di Pausetiv è chiaro: diventare un punto di riferimento nella gestione della menopausa, in Italia e all’estero. Partendo dall’ascolto e dai bisogni reali delle donne, Clarice Pinto e il suo team stanno costruendo un modello che unisce rigore scientifico, tecnologia utile e attenzione umana.
La visione a cinque anni guarda già oltre i confini nazionali, verso mercati come il Brasile e altri Paesi ancora privi di un ecosistema #FemTech maturo. Con una missione ambiziosa:
trasformare la menopausa da momento di declino a opportunità di rinascita.

Perchè questa storia conta
Pausetiv nasce per colmare tre vuoti storici della salute femminile: informazione, accesso e standardizzazione della cura.
Lo fa con un modello che combina medicina basata su evidenze, tecnologia sicura e cultura dell’ascolto.
Cambiare la narrativa sulla menopausa significa migliorare la qualità della vita di milioni di donne, promuovere inclusione nei luoghi di lavoro e favorire la prevenzione delle malattie croniche.
È un esempio di innovazione femminile ad alto impatto, che mette la scienza al servizio del benessere reale.
